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La Vat21 è un percorso straordinario, un tracciato estremamente logico che descrive il Parco Naturale di Valmanera attraverso i crinali che ne fanno da cornice.
I primi 5 km sono un prologo collinare che passando da Bricco Giberto porta al fondo di Valmanera. In partenza dopo aver attraversato il guado inizia la salita del “ Pratun”, impegnativa e con alcuni tratti di buona pendenza, si prosegue sulle piccole creste della "Panoramica", poi per un breve e comodo tratto stradale si arriva al primo checkpoint .
Da lì, proseguendo verso destra, inizialmente su uno splendido singletrack, scendiamo repentinamente dalle “Bottiglie” al fondovalle per ripartire dalla salita della "Bruciata" e raggiungere "La Cresta del Bersaglio", un sentiero ondulato che conduce alla discesa  della “Giasera” dove troviamo il primo ristoro.
Si svolta a sinistra verso l'inizio del “Sabbione” e percorrendo la via delle “Vigne” si risale su un pianoro da dove il comodo sentiero della "Bacheka", a scendere nei boschi, porta alla salita del “Tabellone” e raggiungendo lo splendido percorso tra i castagni il "Ceppo", si arriva al secondo checkpoint.
Percorrendo la via incontriamo la discesa della “Trombata” per arrivare in località Valmaggiore , dalla quale si risale per la “7/6/90” dove ha inizio un singletrack che solca con repentini sali scendi i boschi, fino alla facile discesa del “Gommone”  che nell'ultimo tratto diventa “Mondial”, insidiosa e tecnica, portando gli atleti nel cuore del Parco Naturale.
Superate le insidie di questo tratto, risalendo dalla “Spogliarello”, si arriva alla parte centrale del tracciato "Lo Strappo", da dove un lungo singletrack  porta al difficoltoso “Canalone” da dove scendendo in picchiata, alcune corde faranno da sicurezza, ci troveremo nell'area più selvaggia di tutta la gara.
Dal fondo si riprende la quota passando per la “2/6/18” e da questo tratto si raggiunge la cresta che separa le vallate percorrendo un sentiero in un ex frutteto "I Ramasin", arrivati al fondo sì svolta bruscamente a sinistra e dopo un breve tratto a mezzacosta inizia la discesa “Castigator” in un ambiente veramente suggestivo.
Al termine, svoltando a sinistra, tramite la salita  “Mononeurone” si ritorna in cresta e da qui un sentiero ben corribile e ricco di sali scendi, la "Serra", porta tramite una facile discesa al secondo ristoro, ubicato presso i “Crutin” , abitazioni scavate nel tufo e risalenti al settecento ed in uso fino al primo dopoguerra.
Si riparte per un  tratto di ampia poderale, dove i “Sabbioni” mettono a dura prova le abilità fisiche degli atleti, per poi percorrere la salita del “Sambuco” e riprendere il sentiero della “Serra” che porterà attraverso l'ultimo checkpoint  tramite una veloce picchiata e l'irta risalita del "Tasso" alla chiesetta di Sant'Andrea, ultimo ristoro.
Al fondo della discesa di "Sant'Andrea" svoltando a destra si arriva al sentiero sabbioso della "Cerbiatta", si risale per il "Campass" e percorrendo la variante "Ruiu", attraverso il "Frutteto" giungiamo alla "Roggera", da lì pochi km ci separano dal traguardo.
Passando tra le vigne della "Tocchetta" scendiamo per la "Gresa" ed incontriamo la salita delle "Biglie", ultimo strappo, una discesa finale ci porta al "Rifugio Valmanera" dove si trova l'arrivo
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